Le teorie economiche della scuola francescana medioevale e tardo medioevale

Da qualche mese cerco di trovare il tempo necessario per finire di leggere l'interessante opera di Giovanni Reale e Dario Antiseri - Storia della filosofia dalle origini a oggi – edizione speciale per il Corriere della Sera – che si articola su dodici volumi.

Nell'undicesimo volume, parte IV, cap. V, si parla del contributo dato dagli autori medioevali alla comprensione dell'economia di mercato.

Per antica deformazione scolastica consideravo quale studioso più antico della concezione del liberismo economico Adamo Smith (1723-1790).

In realtà i padri spirituali delle teorie sulla ricchezza, ancor prima di Smith, sono da considerare alcuni esponenti della scuola francescana. In particolare si deve a Pietro di Giovanni degli Olivi (1248-1298) e ad Alessandro Bovini, detto Alessandro degli Alessandri (1270-1314) l'elaborazione di molte idee che poi furono riprese dai tardo-scolastici spagnoli.

Riporto da pag. 234 dell'undicesimo volume dell'opera sopra citata un interessante passo.

“Per quanto concerne il valore di una cosa … Olivi rileva che tale valore nasce dalla concorrenza di tre cause: raritas, virtuositas e complacibilitas – e cioè dalla scarsità del bene economico, dalla sua capacità di rispondere a un bisogno e dalla preferenza che un soggetto da a un bene in vista dell'appagamento di un bisogno piuttosto che di un altro, stabilendo una gradualità fra questi.
Con l'idea di complacibilitas Olivi introdurrà nella concezione del valore un elemento che risulterà poi nevralgico nel marginalismo e nella successiva contemporanea teoria economica.”

E ancora Dario Antiseri citato nella pagina Chiesa e libero mercato. Il capitalismo l´ha inventato san Francesco scrive … così, dunque, che dobbiamo a dotti e geniali francescani l'origine di quella possente tradizione che, grazie alla successiva elaborazione dottrinale dei tardo-scolastici, si innestò nel filone dell'illuminismo scozzese e confluirà, ai nostri giorni, nella Scuola austriaca di economia.

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