New economy
Nell'ormai lontano 1993 veniva dato alle stampe il libro «Process Innovation. Reengineering Work through Information Tecnology» di T.H. Davenport.
Ritengo che la lettura di questo libro possa costituire un buon punto di partenza per iniziare a riflettere su quel complesso fenomeno, che oggi va sotto l' etichetta «New Economy».
Innovazione e New economy
Per poter meglio comprendere l'aspetto fondamentale della New Economy occorre preliminarmente esaminare il concetto di innovazione.
Davenport si chiede cosa costituisca innovazione.
La risposta che egli da è la seguente: « In una accezione semplicistica, l'innovazione è certamente l'introduzione di qualcosa di nuovo. Noi crediamo che lo scopo dell'introduzione di qualcosa di nuovo in un processo sia di apportare grandi e radicali cambiamenti. L'innovazione di processo combina una nuova struttura di lavoro con l'orientamento all'evidenza e all'oggettività dei risultati. ...L'innovazione può essere distinta dal miglioramento del processo, che persegue un cambiamento di livello inferiore. .... La leva principale dell'innovazione è costituita dall'informatica e il tipo di cambiamento è di tipo culturale/strutturale ».
L'informatica viene quindi considerata, dal Davenport, come uno dei più potenti strumenti che permettono all'azienda orientata al cambiamento di emergere.
Oggi vi è la convergenza dell' informatica e delle telecomunicazioni.
La sigla ICT (Information & Communication Tecnology) esprime questa convergenza e le nuove applicazioni consentite da questa tecnologia hanno dato il via alla New Economy.
Oltre alla ICT concorrono a creare la new economy altri filoni tecnologici, quali le biotecnologie, l'opto-elettronica ed i materiali avanzati.
New economy quindi come nuovo paradigma tecnologico ed economico che nel lungo termine tenderà a modificare gli stessi principi guida del sistema economico.
Con l'avvento della New Economy è possibile intervenire a distanza nei mercati delle più lontane aree del mondo.
E' facile pronosticare anche un'altra conseguenza della New Economy che è quella della graduale scomparsa del denaro come oggetto materiale e la sua trasformazione in moneta virtuale.
Come cambia il ruolo delle tecnologie dell'informazione
Nel Passato/Presente --> Supporto alla organizzazione
Nel Futuro --> Motore di cambiamento
La nuova formazione
Si diceva sopra che il cambiamento richiesto è di tipo culturale. Va da sé che per cambiare la realtà bisogna prima cambiare le persone che interpretano la realtà.
E' questo il cammino più difficile da intraprendere.
E' un cammino che coinvolge direttamente la formazione.
I sistemi formativi tradizionali non riescono a creare rapidamente le nuove figure professionali.
Non c'è stato il tempo di formare le persone. Bisogna formarsi facendo.
Dovrebbe essere l'Università a fornire una formazione di base standard capace di formare a lavori diversi. Le nuove tecnologie hanno creato una intera famiglia di professioni diverse.
Ad esempio, c'è l'internet provider, il webmaster, l'esperto in comunicazione e marketing interattivo e via enumerando.
La New Economy crea quindi un'esigenza di formazione, intesa sia come creazione di figure professionali assolutamente nuove che di aggiornamento delle professioni esistenti.
L'importanza della formazione si intuisce dal fatto che in una economia e in una società fondate sull'innovazione, la risorsa fondamentale è rappresentata dalla risorsa umana, cioè dalle conoscenze, capacità e competenze disponibili nelle persone.
E' innegabile che l'innovazione nelle piccole e medie imprese, insieme all'affermarsi della New Economy, vada in tandem con il sostegno alla formazione, alla ricerca, alla creazione di tecnici e professionisti.
Per quanto attiene il mondo delle piccole e medie imprese, almeno per quanto riguarda la nostra realtà locale, tutto ciò che ruota attorno alla New Economy e alla Rete, non è stato attenzionato con la dovuta importanza.
E' di moda, oggi, appropriarsi delle parole fortemente evocative che danno una immagine di modernità.
La parola cambiamento è una di queste.
Quando poi si tratta di approfondire cosa veramente significhi, quali sono i passi e gli approcci metodologici per realizzare questo cambiamento: bé ! si può aspettare, oggi ci sono altre priorita'!
Se si tiene a mente che oggi il cambiamento richiesto non è di tipo incrementale, ma innovativo, che innovare significa essere differenti, si intuisce che non andrà molto lontano chi adotta un atteggiamento come quello sopra descritto.
Rivedere la strategia
Certamente di fronte alla portata dei cambiamenti tecnologici occorre ridefinire il settore in cui si opera, ridefinire la mission aziendale, capire chi sono oggi i nostri competitors.
L'analisi dei sopra indicati elementi, verosimilmente ci condurrà a disegnare percorsi alternativi, scenari differenti, rispetto a quelli odierni.
Occorre passare, da una visione meramente attendista ad una visione pianificata dell'utilizzo dei mezzi messici a disposizione dall'Information & Communication Tecnology.
New Economy, non significa solamente «aprire il sito» ma capire come cambia la comunicazione d'impresa, come sta evolvendo il marketing con l'uso delle nuove tecnologie, come cambiano i rapporti con i clienti ed i fornitori, come cambiano i confini e l'organizzazione dell'impresa, come cambia la strategia d'impresa.
Oggi, il consumatore comincia ad avere più potere nei confronti delle imprese, rispetto al passato.
Si parla sempre più spesso di «customer empowerment».
E allora studiamolo meglio questo consumatore, studiamo le sue esigenze e rivediamo il nostro pacchetto di offerta alla luce delle nuove tecnologie.
Le opportunità
Lo spazio su Internet, da molti definito cyberspazio, costituisce un nuovo ambiente di comunicazione con caratteristiche diverse dagli altri mezzi di comunicazione, dominato da un grande dinamismo.
Per le aziende, internet crea un nuovo spazio per le transazioni.
Per le PMI costituisce uno spazio facilmente usufruibile in quanto, in tale spazio, la dimensione aziendale è irrilevante e vi sono basse barriere all'entrata.
Il cyberspazio inoltre dà la possibilità di operare o localmente o su scala globale.
Per cogliere le opportunità offerte dalla rete è necessario non adottare una visione puramente tecnologica ma, come nella old economy, solo con un valido pacchetto di offerta e un efficace posizionamento strategico, può essere possibile ottenere una leadership di nicchia.
Quindi, determinare prima la strategia, gli obiettivi e solo dopo scegliere le applicazioni coerenti con gli obiettivi.
Il nuovo spazio, potenzialmente offre benefici sia al consumatore che al produttore.
Più in particolare, nell'ottica del consumatore, offre:
> Riduzione dei costi di ricerca del prodotto e maggiori possibilità di confronto.
> Possibilità di accedere ad un assortimento mondiale.
> Orari di apertura 24 ore su 24.
> Interattività e possibilità di acquisto di prodotti e servizi personalizzati.
Nell'ottica dell'impresa:
> Possibilità di espandere i confini geografici dell'attività.
> Integrazione del processo di vendita nel sistema informativo aziendale.
> Possibilità di marketing interattivo e personalizzato.
> Aumento del grado di controllo del mercato.
| Dalla Old alla New economy: | Old |
New |
| Orientamento strategico: | produzione pianificazione | cliente cambiamento e innovazione |
| Produzione: | di massa | flessibile globalizzazione |
| Ciclo vita dei prodotti: | lungo | breve |
| Leva principale: | meccanizzazione | digitalizzazione |
| Ruolo dell'IT: | supporto alla gestione | veicolo di cambiamento |
| Assets principali: | immobilizzazioni materiali- scorte | informazioni conoscenze |
| Formazione: | iniziale | continua |
| Modelli di rapporti fra imprese: | relazione competitiva | reti cooperative |
Catania 18 Settembre 2000 - rev. 17 Giugno 2002 - Francisco Crisci
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