Il modello di Nolan
Il modello di Nolan: uno strumento manageriale per il controllo dell'evoluzione dell'informatica aziendale.
Gli stadi di sviluppo dell'informatica
Gli antichi dicevano « sapere è potere».
Questa massima è atta ad esprimere in modo sintetico la ragione del successo di una nuova scienza: l'informatica.
Questa nuova scienza assume in continuazione nuovi significati e da' luogo allo sviluppo di nuove applicazioni sotto lo spinta incessante della tecnologia.
Nello specifico del sistema informativo/informatico aziendale si può osservare come lo stesso sia un concetto in continua evoluzione, e quindi in continua definizione.
La difficoltà di definire un sistema informativo nelle sue parti essenziali e soprattutto la sua mutabilità nel tempo, rendono complessa la formalizzazione di un percorso che porta dall'assenza, o quasi, dell'utilizzo dell'informatica in azienda ad un suo uso esteso.
Uno studioso americano, il professore Richard L. Nolan, sin dalla prima metà degli anni Settanta, ha individuato sei diversi stadi nel processo di informatizzazione delle imprese.
Ogni azienda informatizzata si trova in un determinato momento in uno degli stadi individuati da Nolan. Per stabilire in quale stadio si trovi un'azienda Nolan considera diversi elementi:
- lo sviluppo delle conoscenze e della tecnologia;
- il controllo organizzativo;
- il passaggio da una mera gestione dell'elaboratore (gestione delle risorse tecniche) ad una gestione della risorsa «dati».
I sei stadi del processo di informatizzazione aziendale.
1) Inizio: gli utilizzatori vedono come estranea e lontana la funzione informatica;
2) Contagio: viene incoraggiata l'adozione della tecnologia, specie nel controllo operativo di gestione. Si tenta di automatizzare diversi settori aziendali;
3) Controllo: la crescita dei costi o il fallimento di alcuni progetti inducono a rimettere il settore sotto controllo;
4) Integrazione: le diverse procedure vengono integrate fra di loro mediante uno scambio di dati il più possibile automatico;
5) Amministrazione dati: si comincia a lavorare per realizzare banche dati dinamiche. si cominciano a realizzare modelli e previsioni produttive e finanziarie:
6) Maturità: si delinea un equilibrio fra applicazioni centralizzate e applicazioni controllate dall'utilizzatore finale (end user).
Verificando l'evoluzione della curva di spesa di numerose aziende Nolan ha notato che essa assume una forma a S.
Il modello degli «stadi» si propone di osservare, capire e descrivere l'evoluzione dell'informatica in azienda.
Nolan osservava come la gestione dei sistemi informativi sia focalizzata sulla tecnologia nei primi stadi di sviluppo con un cambiamento del focus dell'attenzione al completamento della fase tre, dopo la quale il focus e' sulla gestione della risorsa dati, utilizzando tecnologie e metodi basati su database.
La curva ad S che Nolan ha osservato è stata interpretata come una «curva dell'apprendimento» nel senso che le aziende imparano con il tempo a inserire una tecnologia, nello specifico quella informatica, nella proprie attività seguendo un processo di apprendimento organizzativo.
Obiettivi del modello di Nolan
Il modello di Nolan si propone di fornire una chiave di lettura dello sviluppo dell'informatica in azienda.
Questa chiave di lettura esclude che sia la mera disponibilità di nuove tecnologie a determinare uno sviluppo e un proficuo utilizzo dell'informatica in azienda.
Ai fini dell'adozione e dell'uso esteso dell'informatica quello che conta è come l'azienda gestisce il cambiamento organizzativo necessario per gestire le nuove tecnologie e se riesce a creare delle applicazioni che abbiano un vero valore aggiunto.
Ai fini dell'utilizzo del modello come strumento di analisi e valutazione occorre determinare quali sono gli elementi coinvolti nel cambiamento organizzativo e quindi nell'apprendimento organizzativo. T. Leavitt li individua nella tecnologia, negli utilizzatori, nei compiti e nei criteri di organizzazione e di management. Utilizzando la metodologia di Nolan si dovrebbe essere in grado di rispondere ad un serie di domande, quali ad esempio:
- gli investimenti per il sistema informativo sono coerenti con quelli del settore di appartenenza ? sono coerenti con lo stadio di sviluppo aziendale ?
- il portafoglio applicativo (le varie procedure o le procedure integrate) è adeguato ?
- la tecnologia usata è adeguata ?
- le competenze delle risorse umane sono coerenti con le tecnologie e gli applicativi ? ecc., ecc.
Come si può facilmente intuire questa serie di domande è si relativa al sistema informativo ma è anche di fondamentale importanza per lo sviluppo del business aziendale.
Bibliografia
Strategic Information Management - Challenges and strategies in managing information systems , Robert D. Galliers and Dorothy E. Leidner - Third Edition - Butterworth Heinemann
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Francisco Crisci
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