Gestione strategica impresa

L'evoluzione dei criteri di direzione aziendale, all'inizio degli anni Ottanta, ha condotto alla crisi dei modelli strategici consolidati ed ha innovato il concetto di gestione strategica dell'impresa.

Fattori quali il mutato scenario economico e sociale e l'emergere di economie forti come quella giapponese sono alla base di questa evoluzione.

Le evoluzioni del contesto ambientale in cui si muovono le imprese fanno percepire l'insufficienza del vecchio modo di fare strategia.

-> Il modo di vedere la strategia è stato influenzato da quello che Norman ha definito «mito della sequenza» in cui prima viene la decisione e poi l'azione.

-> Molto più promettente è l'approccio ciclico, con una prima fase che comprende la formulazione di una visione, una seconda fase che comprende l'azione basata su quella visione ed una terza fase di riflessione sull'azione a cui segue l'inizio di un nuovo ciclo.

-> Quindi la sequenza strategia-organizzazione può essere arricchita anche dal suo reciproco cioè organizzazione-strategia.

Non essendo questa la sede per approfondire il pensiero di autori fondamentali della storia del pensiero strategico quali Ansoff, Chandler, Thompson, Lawrence, Lorsch, R. Norman, Prahalad e Hamel ed altri, esporremo delle sintetiche note nell'ottica di un imprenditore che desidera avere delle cognizioni di base per la conduzione strategica dell'azienda.

Definizioni di strategia

«Per strategia di un'impresa intendiamo le caratteristiche fondamentali dell'interazione che essa stabilisce con il suo ambiente » e più oltre la strategia è « il sistema fondamentale di impiego attuale e pianificato delle risorse e di interazione dell'ambiente che definisce il modo in cui l'impresa intende raggiungere i propri obiettivi». (Hoefer, Schendel, 1978).

«Strategia è ciò che determina la struttura delle attività aziendali e che fornisce le linee guida delle politiche di coordinamento delle stesse affinché l'azienda sia in grado di interagire con le mutevoli condizioni dell'ambiente esterno e di infuenzarle». (Hiroyuki Itami, 1987). -

> Elementi da considerare come linee guida del nuovo modo di fare strategia

1. Senso della missione

La strategia dovrebbe essere guidata da obiettivi molto ambiziosi da risultare irraggiungibili.

Uno studioso giapponese, Itami definisce overextension, cioè strategia oltre misura, il porsi degli obiettivi al di là delle capacità possedute in un certo momento dall'azienda.

La strategia più efficace, oggi, è quella che fa uso di elementi difficili da copiare, le risorse invisibili. La competizione sarà sempre più basata su risorse soft, quali la conoscenza e la competenza.

2. La strategia come sintonia

La sintonia è un tipo di reazione che coinvolge tutto: il consumatore, la tecnologia, la concorrenza, l'organizzazione, ecc.

3. La strategia della semplicità

La risposta all'aumento della complessità è la semplificazione.

-> Le fasi della gestione strategica dell'impresa

L'operare in un'ottica di gestione strategica aziendale deve necessariamente condurre all'attuazione della strategia formulata.

Questo processo unitario e continuo dal lato gestionale, logicamente e didatticamente, è scomponibile in tre fasi:

  1. formulazione della strategia;
     
  2. implementazione della strategia
     
  3. attuazione della strategia e verifica della sua corretta attuazione.

Dopo aver dotato l'azienda di tutti gli strumenti necessari per operare lungo le direttive strategiche, bisogna controllare che il percorso sia quello prestabilito.

Le tre fasi dell'attivita' direzionale possono essere anche indicate come:

-> pianificazione strategica;

-> attuazione della strategia;

-> controllo di gestione.

Il nuovo modo di intendere la conduzione di un'azienda ha portato ad una riconsiderazione dei tradizionali contenuti della programmazione e del controllo di gestione.

Nella pianificazione, in particolare diviene difficile riuscire a distinguere tra aspetti strategici e aspetti meramente operativi.

Il controllo di gestione deve quindi, adeguarsi a questo cambiamento trasformandosi, il più possibile in un controllo di tipo strategico.

Quindi, oggi, occorre considerare il controllo di gestione non più come un fenomeno a se stante rispetto alla pianificazione, ma come uno strumento di attuazione e di riformulazione delle strategie.


La strategia è il compito principale delle organizzazioni. In situazioni di vita o di morte è il tao della sopravvivenza o dell'estinzione. Il suo studio non può essere accantonato.

Sun Tzu, L'arte della guerra (500 a.c.)

Catania 22 Dicembre 2000 - Francisco Crisci

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