Creare valore nelle imprese
E' cambiato il modo di creare valore !
Vivere e venire a patti con il disordine: bilanciare ordine e caos.
Un'impresa si auto-eco-organizza sul mercato, mercato che è un fenomeno contemporaneamente ordinato, organizzato e aleatorio. Aleatorio perchè non c'è certezza assoluta sulle opportunità e le possibilità di vendere i prodotti e i servizi, anche se ci sono delle possibilità, delle probabilità, delle plausibilità.
Il mercato è una miscela di ordine e di disordine.
Tratto da: Edgar Morin - Introduzione al pensiero complesso - Sperling & Kupfer, 1993 - pag. 89
Le sfide per le imprese
• Competizione globale
• Turbolenza organizzativa
• E-commerce
• Gestione della conoscenza e dell’informazione
• Etica e responsabilità sociale
In una realtà in continuo cambiamento gli antichi strumenti della cultura manageriale non aiutano a governare l'incertezza.
Governare il cambiamento significa per l'impresa porsi come elemento attivo del cambiamento anziché come soggetto passivo.
Diventa necessario in questo contesto "apprendere" per valorizzare e attuare quanto si è appreso dalle evoluzioni in atto.
In questo scenario cuntarati.it si pone come strumento che aiuta le imprese ad "apprendere".
Competizione globale
Competere globalmente significa superare i confini temporali, culturali e geografici.
La competizione globale è caratterizzata da:
- Aumento della competizione a livello sia nazionale che internazionale;
- Competizione intersettoriale.
Turbolenza organizzativa
- Cambiamenti generati dai continui progressi nell’Information Tecnology;
- Richiesta di servizi/prodotti personalizzati.
I cambiamenti tecnologici implicano:
- L’introduzione di tecnologie di comunicazione;
- L’introduzione di tecnologie informatiche.
Si generano dei cambiamenti organizzativi che portano alla condivisione di conoscenze e di best practice , non solo tra funzioni ma anche con altre altre aziende.
E-commerce
Grazie ad Internet milioni di persone scambiano informazioni di natura commerciale ed economica;
- Tendenza alla disintermediazione;
- Vantaggi: migliore comunicazione con clienti, partner e fornitori, snellimento delle attività aziendali connesse alla vendita.
Gestione della conoscenza e dell'informazione
- Ruolo dell’informazione quale risorsa primaria del “knowledge worker”;
- Ruolo del Knowledge Management e condivisione delle informazioni nelle organizzazioni e tra le organizzazioni;
- Uso di sistemi Enterprise Resource Planning (ERP) che consentono la gestione delle informazioni sull’intera attività dell’organizzazione (bisogni dei clienti, ordini, progettazione, produzione, acquisti, magazzino, … ). L'azienda utilizza le informazioni raccolte per ritarare i propri piani e cogliere nuove opportunità.
- Ruolo della conoscenza e della capacità di comunicazione - da considerare variabili strategiche - stante che l'impresa trova sempre maggiori difficoltà a riprodurre al suo interno tutti i fattori di eccellenza necessari.
Etica e responsabilità sociale
- Maggiore attenzione all’etica e alla responsabilità sociale;
- Adozione di codici etici e di autodisciplina;
- Politiche e strutture che incentivano un comportamento etico.
Ci si trova oggi spiazzati dalla rapidità di evoluzione dello scenario economico-sociale.
Accettare tutte le imposizioni che vengono imposte dall'evoluzione dei tempi è dura.
Per cui, a livello formativo, un aspetto particolarmente rilevante è l'evoluzione della cultura, l'attenzione al cambiamento continuo che influisce sulle politiche e sulle strategie di impresa e conseguentemente sui ruoli e sul modo di lavorare delle persone.
Il problema è cambiare il modo di pensare ! cambiare il modo di ragionare !
Credo che la formazione, al di là della creazione di competenze, debba essere una formazione di tipo culturale.
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